venerdì 10 maggio 2013

Prestiti Diretti acquisto auto...

In un precedente post, abbiamo parlato di alternative al leasing auto, con il prestito diretto acquisto auto; nella fattispecie, abbiamo parlato di questo prodotto, dedicato alle aziende, e/o ditte individuali.

Ovviamente, esiste anche per i privati consumatori, individui e famiglie; ed è una valida alternativa, ai finanziamenti che vi propongono i concessionari ed i salonisti...

Vediamo com'è strutturato, in concomitanza con le periodiche campagne speciali, legate all'acquisto auto (campagne che termineranno in luglio).

Nel caso del prodotto dedicato alle aziende, abbiamo segnalato una valida alternativa al leasing; nel caso di questo prodotto, invece, dedicato ai privati, il Cliente, potrà trovare, una alternativa a quanto offrono i concessionari, sia in termini di tasso applicato (campagne ad hoc), che in termini di servizio, come vedremo...

In generale, risultano spesso vantaggiose, le offerte provenienti dalle società finanziarie di marchio, le cosiddette "captive", per ovvi motivi; ma non sempre, e non ovunque, le troverete valide o interessanti.
Inoltre, le campagne più aggressive delle case-madri, solo legate solo all'acquisto di veicoli nuovi, da immatricolare, campagne peraltro spesso a breve termine (24/48 mesi) e di breve durata...
Qua, abbiamo una campagna che arriverà fino a luglio, quindi c'è tempo per valutare le nostre offerte, che si abbinano anche all'usato e per dilazioni fino a 72 mesi...

 Il prodotto potrebbe avere un successo enorme, se non fosse che, da anni, risulta poco pubblicizzato, e non da tutti gli istituti commercializzato; è, insomma, un prodotto poco noto ed utilizzato...

In buona sostanza, ciò che cambia, è l'INTERLOCUTORE, L'INTERMEDIARIO; che in questo caso, non è un venditore di auto, ma un agente in attività finanziaria...

Con noi, insomma, avrete anche quella analisi di fattibilità, del carico, e degli impegni domestici complessivi, che spesso, chi vende auto, non ha proprio molto a cuore...
Nei casi più complessi, quando il rischio di diniego, per impegni o altri motivi, è elevato, inoltre, l'Agente può consigliare al Cliente, altri prodotti che possano agevolare l'acquisto e/o la rimodulazione complessiva degli impegni familiari...

Si tratta di un "prestito diretto" (quindi da istruire direttamente in Agenzia), dedicato a quanti hanno in mente di acquistare:
Autoveicoli nuovi o con anzianità massima di 3 anni
Motocicli nuovi

Oltre ai normali documenti, quelli tipicamente richiesti nel prestito personale, si richiedono alcuni documenti aggiuntivi relativi al veicolo, ovvero:
Per i beni targati di prima immatricolazione: 
Fotocopia ordine d’acquisto con firma del richiedente e del rivenditore;
Numero di telaio;
Fotocopia carta di circolazione o certificato di proprietà (entro 30 gg dalla data di liquidazione).

Per i beni targati usati :
Fotocopia ordine d’acquisto con firma del richiedente e del rivenditore;
Numero di targa;
Fotocopia carta di circolazione o certificato di proprietà;
Fotocopia carta di circolazione o certificato di proprietà aggiornato con intestazione al richiedente (entro 30 gg dalla data di liquidazione).

Consigliamo sempre di istruire la richiesta di finanziamento, con un valido preventivo; una volta approvata la richiesta, potrete produrre l'ordine di acquisto (VINCOLANTE), che sia identico al preventivo, quanto ad acconto e/o valutazione della permuta.
Insomma, il Cliente, si impegna, una volta ottenuto le disponibilità finanziarie utili, per il saldo definitivo.
La somma, viene erogata al Cliente, che salda infine il Concessionario o il salonista.

Il Cliente ha, con questo prodotto, la massima libertà di scelta del fornitore, e l'interlocutore migliore, in fatto di finanziamenti, sia in fase istruttoria (fattibilità, analisi rata/reddito, consigli), sia nella fase post-vendita (per estinzioni anticipate o parziali, per informazioni, per tutto insomma).

Come tutti i finanziamenti auto, finanziare una parte della spesa, è sempre cosa gradita; soprattutto quando i veicoli non sono nuovi.

Di norma, non sono richiesti vincoli assicurativi, ed il Cliente è libero di acquisire o meno, uno dei tanti pacchetti di servizi e/o assicurazione abbinabili al prodotto prestito.

NON vi parliamo di tassi, con precisione, perchè inevitabilmente dovremmo mettere migliaia di righe in più, per obbligo di legge, e l'offerta risulterebbe incomprensibile (SECCI e quant'altro).
Ci limitiamo a dirvi, per ora, che l'offerta c'è ed è vantaggiosa, fino a luglio.

Detto ciò, quanto per legge dobbiamo dirvi, è nella magica formula:
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.  Documento "Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori" e copia del testo contrattuale idoneo per la stipula richiedibili in Agenzia.

venerdì 3 maggio 2013

Contribuzione dovuta sulle interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Ennesima tassa senza senso.

Tasse
Ci dispiace, parlare di tasse; ma vedete, è diventato il tema del momento.
Dalla mattina alla sera, in televisione, sembra che tutti ammettano che, forse, sono troppe...

Beh, noi possiamo andare molto oltre, potendo asserire in tutta serenità, che oltre ad essere troppe, sono anche troppo numerose e spesso ASSURDE.

Iniziamo da qui, una piccola rubrica sulle tasse; in cui cerchiamo di informare, coloro i quali ancora non sanno che, in Italia, abbiamo il record di tasse !
Ne abbiamo di tutti i tipi. Quello che ci e vi risulterà spesso strano, è capire la ratio che ha portato, lo stato, a crearne di nuove, bizzarre ed illogiche.
L'unico modo che abbiamo, per comprenderne il senso, alla fine, ci rimanda al concetto di CASSA.
Le conseguenze di questo atteggiamento, oggi, lo vediamo nel fermo TOTALE DEI CONSUMI !!!

Ma parliamo, oggi, di questa nuova imposta, partorita dal precedente governo di tecnici, esperti molto più di noi, di politica economica, ovviamente. Eppure, questa nuova tassa non si spiega, se non con il rimando al concetto di cassa...
La nuova imposta prevista dalla legge Fornero, e in vigore dal primo gennaio 2013, stabilisce che chi licenzia un lavoratore che aveva un contratto a tempo indeterminato, paghi una “somma pari al 41 per cento del massimale mensile di Aspi ( ex indennità di disoccupazione ) per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni” (Legge 92/2012 articolo 2 comma 31).

Vi annoiamo con alcuni chiarimenti, sperando vogliate leggere, infine, sul fondo, le nostre considerazioni; attendiamo anche le vostre, ovviamente !

  
L'INPS, con la circolare n. 44 del 22 marzo 2013, fornisce alcuni chiarimenti sui criteri impositivi e sulla misura del nuovo contributo sulle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato previsto dalla legge di Riforma del mercato del lavoro.

La legge introduce un nesso tra il contributo e il teorico diritto all’Aspi da parte del lavoratore il cui rapporto di lavoro è stato interrotto; conseguentemente, i datori di lavoro saranno tenuti all’assolvimento della contribuzione in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità.

Restano escluse dall’obbligo contributivo le cessazioni del rapporto di lavoro a seguito di:
> dimissioni (ad eccezione di quelle per giusta causa o intervenute durante il periodo tutelato di maternità);
> risoluzioni consensuali, ad eccezione di quelle derivanti da procedura di conciliazione presso la D.T.L., nonché da trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e\o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici;
> decesso del lavoratore.  
> il contributo in argomento non è dovuto, per il periodo 2013 – 2015, nei seguenti casi:  
- licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNNLL;
- interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.   

Ne consegue che, per le interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute nel 2013, a decorrere dal 1 gennaio, per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni, la contribuzione da versare sarà pari a € 483,80 (€1.180X41%).  
Per i soggetti che possono vantare 36 mesi di anzianità aziendale, ad esempio, l’importo massimo da versare nel 2013 sarà, quindi, € 1.451,00 (€483,80 X 3).

L'Istituto ha, inoltre, precisato che:
1. il contributo è scollegato all’importo della prestazione individuale; conseguentemente, lo stesso è dovuto nella misura indicata, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro cessato (full time o part time);
2. per i rapporti di lavoro inferiori ai dodici mesi, il contributo va rideterminato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro; a tal fine, si considera mese intero quello in cui la prestazione lavorativa si sia protratta per almeno 15 giorni di calendario. Per un rapporto di 10 mesi, ad esempio, l’importo da versare nel 2013 sarà pari a € 403,16;
3. nell’anzianità aziendale si devono includere tutti i periodi di lavoro a  tempo indeterminato. Quelli a tempo determinato si computano se il rapporto è stato trasformato senza soluzione di continuità o se comunque si è dato luogo alla restituzione del contributo dell’1,40%.
4. nel computo dell’anzianità aziendale non si tiene conto dei periodi di congedo di cui all’articolo 42, c. 5 del D.lgs, 151/2001;  
5. la contribuzione va sempre assolta in unica soluzione, non essendo prevista una definizione rateizzata.
6. il contributo è dovuto anche per le interruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni o dal recesso del lavoratore, ivi compreso il recesso del datore di lavoro al termine del periodo di formazione.

Ora, qualche piccolissima considerazione, su questa nuova tassa, la vogliamo fare ?!?

SE, una ditta licenzia, è logico presumere che quella azienda, sia in difficoltà. E' una tesi assurda, o logica questa ?!
Ne consegue che, il taglio del personale, per sopperire al tracollo delle entrate, ma anche, perchè no, all'eccesivo carico fiscale, è una manovra con la quale una azienda, tenta di sopravvivere e, talvolta, di tutelare ALMENO UNA PARTE DEL LAVORO e dei lavoratori.
La speranza di una ripresa, per quanto sia da 10 anni rimandata "al prossimo anno", è sempre l'ultima a morire e, ogni ditta, ha il dovere e l'obbligo di tentare !!!

Il licenziamento, è una scelta drammatica, soprattutto nelle piccole e medie imprese, dove spesso, il lavoratore, è una persona che lavora a stretto contatto con il titolare/i e per molti anni...

Oggi, a questa drammatica scelta, si applica una ulteriore tassa, che, di fatto, è ulteriore DANNO, per l'azienda in crisi. 
Oltretutto, in questo caso, parliamo di aziende che, negli anni, hanno creato VERO LAVORO, con contratti a tempo indeterminato, con relativa tassazione, TFR e fondi accessori, spesso obbligatori...

Qual'è la ratio di questa legge ?!? 

E' un deterrente contro i licenziamenti ?! Lo stato, forse, vuole delegare la funzione di ammortizzatore sociale, in parte, alle aziende ?! Questa norma, TUTELA o DANNEGGIA il lavoro ?! Concetto astratto, quello di LAVORO; azzardiamo altra ardimentosa tesi, sostenendo che il LAVORO, lo CREANO le AZIENDE che, nel triste computo quotidiano del DARE/AVERE, riescono a sopravvivere ?!

Insomma, NON si riesce proprio a capire il senso, di questo provvedimento, che non fa altro che aggravare, la situazione di migliaia di aziende in totale affanno.
In un paese in recessione, con la crisi che morde, questo è quanto ha pensato di fare il legislatore.
E' un provvedimento giusto ?!
Va o non va abrogata questa norma ?!

Cosa ne pensate ?! 

giovedì 2 maggio 2013

L’Otium di Ferruccio Gianola

Dal Web


Oggi segnalo Otium, il Blog diFerruccio Gianola: un  blog nato nel 2010 con lo scopo di pubblicare i racconti dell’autore e parlare di libri - il sottotitolo che ha caratterizzato il sito sino al mese di gennaio di quest’anno, 

"Un po’ si scrive, un po’ si legge" identificava, infatti, abbastanza bene lo scopo iniziale.
Scopo, però, che con il passare del tempo è cambiato e ora il sito oltre a seguire un ampio spettro culturale ha spesso degli sconfinamenti nel mondo lifestyle.
La prima conseguenza frutto di questa virata stilistica è stata quella di sostituire il sottotitolo iniziale con Otium: termine latino astratto, che possiede una notevole varietà di significati, ma che non deve essere confuso con il  termine dispregiativo italiano Ozio.


Otium si traduce meglio con i termini Ozio Creativo, voce che è stata elaborata dal sociologo Domenico De Masi, (del quale lo scrivente fu, molti anni fa, umile allievo).

La seconda è stata quella di aumentare il numero e la tipologia degli articoli che vengono postati.
Negli ultimi tempi compaiono anche dei simpatici post di tipo tecnologico e con più frequenza altri legati al mondo dei social e del blogging.
Altro punto di forza sono le news di carattere culturale e le interviste a personaggi del mondo della blogosfera e del mondo culturale italiano.

Ma non vanno dimenticati gli articoli di certe rubriche storiche, come quella che cataloga i Primati letterari  oppure quelle relative alle Curiosità degli scrittori celebri che con frequenza settimanale continuano a martellare quel migliaio di persone circa, suddivisi tra lettori e semplici curiosi che quotidianamente sfogliano le pagine del blog.

Seguire questo blog, come facciamo noi, dal principio, è un piacere; per questo, lo registriamo tra i link preferiti...


Il "Panini Tour" a Guidonia, sabato 4 e domenica 5 maggio...

Francobollo che celebra la Panini nel 45ºmo
 della prima edizione dell'album dei calciatori
Sabato 4 e domenica 5 maggio, presso il Centro Commerciale "Tiburtino Shopping Center", dalle ore 10.30 alle ore 19.30, sarà presente uno stand che farà sognare molti...

Si tratta di una tappa, del "Panini Tour 2013", la grande iniziativa dedicata a tutti gli appassionati delle figurine dei calciatori.

Il tour, toccherà entro fine maggio, oltre 100 piazze e centri commerciali, percorrendo tutta la penisola, da nord a sud... 

Organizzato dalla Panini, per il lancio di "Calciatori 2012/2013" (52ma edizione della famosissima collezione di figurine), toccherà anche il nostro territorio, in questa tappa su Guidonia; reduce dal grande successo della tappa capitolina...

I collezionisti più piccoli, troveranno anche album e figurine della nuova raccolta sugli animali "Zampe & CO 2012/13", mentre i più grandi, potranno dilettarsi con giochi, quiz, scambi e premi !

Saranno anche distribuiti, in omaggio, album e figurini; c'è da scommettere che, anche a Guidonia, ci sarà un bagno di folla !!!

Sito istituzionale Panini
Panini Calciatori


Come arrivare al "Tiburtino Shopping Center"


martedì 30 aprile 2013

La ditta Informatica Oggi, compie 10 anni...

Paolo Gentili, lo conosciamo e stimiamo da anni; per moltissimi motivi...

Personalmente, lo conobbi, quando rappresentavo un marchio molto debole, in zona, per il Credito al Consumo; lui, invece, ne rappresentava uno molto importante, nel settore informatico.

Trovai subito un sorriso, ed una persona molto cordiale, attenta e disponibile.
Fu così facilissimo, avviare una lunga e proficua collaborazione...

Dieci anni fa, nasceva la ditta "Informatica Oggi"; forte della grande esperienze commerciale del Titolare, ed armata di valenti tecnici, decollò immediatamente per arrivare fin qui, a festeggiare questo importante traguardo.

Dieci anni, per i nostri amici, sono un traguardo, si; ma anche un chiaro e cristallino premio !

Un premio, un riconoscimento, un tangibile tributo, che migliaia di Clienti, tra i quali aziende private, enti pubblici e privati, hanno conferito a questa Azienda locale.
Già dopo pochi mesi, infatti, lo Staff intero della Informatica Oggi erano riusciti, con le rarissime armi della competenza, della professionalità e della disponibilità , a conquistarsi la fiducia che merita chiunque, oggi come ieri, lavori mettendoci la faccia, l'impegno, e la dedizione dovuta...

Ogni Azienda, secondo noi, è una risorsa per il territorio e non solo; ne festeggiamo insieme una, che compie tra pochi il primo decennio di attività.

Buon compleanno ragazzi, da tutti noi !!!
Per Fineretum, f.to Marco Cesari

Oltre 100.000 articoli, a vostra disposizione, sul sito web della Informatica Oggi. 
Visitate anche la pagina facebook .






lunedì 29 aprile 2013

In cinque anni, disoccupazione raddoppiata (Adnkronos/Istat)...

Il titolo, chiarisce in maniera inequivocabile, quale sia la situazione: in cinque anni, la la disoccupazione media è quasi raddoppiata (+82,2%) !

Una persona su due che cerca lavoro è al Sud, ma in percentuale l'incremento maggiore si rileva al Nord (+121,3%)

E' quanto emerge dalle elaborazioni dell'Adnkronos, sulla base degli ultimi dati pubblicati dall'Istat sulla media annuale del numero di persone in cerca di lavoro a partire dai 15 anni.

Secondo gli aggiornamenti dell'Istituto di statistica i disoccupati, nella media annuale del 2012, sono stati 2,74 milioni; un record storico da quando, nel 1993, è iniziato il monitoraggio. 

Esaminando su base annuale i dati, emerge che lo scorso anno si è registrato un boom del numero di disoccupati, che sono aumentati del 30,2% (+636.000 unità). 

La disoccupazione a livello nazionale nel 2012 è aumentata di 4,6 punti percentuali, rispetto al dato del 2007, con punte di 6,2 punti al sud, che portano il tasso delle persone in cerca di occupazione al 17,2%. 
Va meglio al centro e al nord, come sempre, dove si registrano rispettivamente incrementi del 3,8% e del 3,9%, che fanno salire il dato complessivo al 9,5% e 7,4%.

La situazione dei giovani appare catastrofica.
A livello nazionale le nuove generazioni senza occupazione sono aumentate del 15%, arrivando al 35,3%; l'incremento maggiore riguarda il centro (+16,8 punti), dove si raggiunge il 34,7% di disoccupazione. 

La situazione migliore, per i giovani, è invece al Nord, dove 'solo' uno su quattro e in cerca di lavoro (26,6%), con una crescita comunque sostenuta (14,5 punti). 

Per trovare dei dati generali che si avvicinino alle punte toccate lo scorso anno bisogna risalire al 1998, quando le persone in cerca di lavoro erano 2,68 milioni.

Dal livello minimo raggiunto alla fine degli anni Novanta è iniziata una lenta, ma progressiva riduzione dei disoccupati, che è proseguita fino al 2007, anno nel quale le persone in cerca di occupazione erano scese a quota 1,5 milioni, raggiungendo il minimo storico.

L'arrivo della crisi ha inghiottito tutti i passi in avanti fatti lasciando per strada, in cinque anni, 1,24 milione di persone in più.


Naturalmente, in questi dati, non si tiene conto del fenomeno "atipici", un nutrito gruppo di persone, che vive nella zona "grigia", tra occupazione e non occupazione, con innumerevoli rischi in più, di rimanere senza reddito...

Qualunque confronto con gli anni passati, insomma, dovrebbe tenere conto di questo fenomeno, relativamente nuovo; da questo tipo di contratti, infatti, si può uscire molto facilmente dal mondo degli occupati. O, in alternativa, si possono avere dei rinnovi che superano anche i dieci anni, è questo, quanto abbiamo spesso rilevato e che oggi si può quasi valutare, come fortunata prospettive...

Nel complesso, comunque, è quello occupazionale, il tema cruciale del momento; interferisce nel potere di acquisto e la sopravvivenza delle famiglie.
Inoltre, non solo la possibilità di percepire un reddito, ma anche quella, sempre più tangibile per gli occupati, di poterlo, repentinamente, perdere, è elemento di forte e diffusa preoccupazione...


venerdì 26 aprile 2013

Fenomeno discount.

Qualche giorno fa, nell'audizione in Senato, alla Commissione speciale, il Presidente dell'Istat Enrico Giovannini, ha segnalato che il 12,3% delle famiglie, acquista generi alimentari negli hard discount. Un anno fa, era il 10,5%.

La tendenza, generalizzata in tutto il paese, ha avuto al nord Italia, il suo incremento maggiore.


In Italia si sono sviluppati tra la fine degli Anni 80 e l’inizio del decennio successivo. 


Secondo i calcoli di Nielsen a gennaio di quest’anno in Italia c’erano 4.615 discount. Quasi raddoppiati, rispetto a dieci anni fa.

Sempre secondo Nielsen, nel periodo tra gennaio e metà aprile 2013, il fatturato a parità di rete nei discount cresce del 2,6%. 
In tutto il sistema della distribuzione moderna (che include anche gli ipermercati, i supermercati e il libero servizio) le vendite registrano un calo del 2,3%. 
Come si vede si tratta di negozi in controtendenza. 

I discount, "vanno bene", perchè tengono i prezzi bassi, e anche perchè, si è cominciato a vendere il "fresco" (nel 2012 la frutta e verdura fanno +17,9%, il pane +11,3%, la carne e il pollame +10,4%...) 
Da tempo la qualità dei freschi è migliorata; il consumatore va al discount anche per comprare il pane. 
Negozio di Peter Griffin

De Camillis (Nielsen), comunque, conferma che non tutte le aziende del comparto, vanno bene:  tra le prime dieci insegne soltanto la metà, infatti, viaggia in positivo. Le altre stanno facendo fatica: sono quelle che hanno avuto meno capacità sul fronte della qualità offerta.
Sono pur sempre aziende, aggiungiamo noi, che debbono lavorare nel difficile contesto italiano; e, anche in zona, abbiamo potuto notare alcune chiusure, e successive riaperture con nuove insegne, come vedremo... 

Nei discount, i prezzi vengono abbattuti anche con una una semplificazione dell’offerta, con un assortimento minore: offerta che, generalmente, è pari alla metà di quello di un supermercato. 
 Il cerchio si chiude con una organizzazione studiata per contenere i costi di gestione, di logistica e legati ai servizi nel punto vendita. Un mix di caratteristiche che aumenta l’efficienza. 

Nella audizione, il presidente dell’Istat ha anche rilevato come la crisi stia modificando in profondità i modelli di consumo delle famiglie. Oltre a frequentare luoghi di distribuzione a prezzi più contenuti vengono pure ridotte la quantità e la qualità dei prodotti acquistati. 

Nel frattempo, gli ipermercati tradizionali, tengono alta la pressione delle offerte, selezionando panieri a prezzi particolarmente scontati. Non di rado, il consumatore più attento, potrà trovare di questi tempi, prodotti di marca a prezzi identici, talvolta inferiori a quelli non di marca; come sempre, occorre fare molta attenzione, insomma, alle varie offerte in corso...
Gli ipermercati, inoltre stanno puntando moltissimo, sulle private label, marche private vendute con il logo del distributore.
Si cerca di offrire qualità a prezzi più competitivi. 

In zona, come sopra specificavamo, ci sono state alcune chiusure, anche di ipermercati molto noti a livello internazionale; alcuni, hanno riaperto come discount...
Insomma, abbiamo rilevato una riconversione, verso il discount, ed il passaggio di mano, di alcuni piccoli supermarket, da un marchio all'altro. Comprensibili chiusure, e tentativi di sopravvivere ai nuovi modi di spendere del pubblico, se possiamo azzardare...
Sotto, abbiamo abbozzato una mappa dei discount locali; non è molto precisa, per varie imprecisioni rilevate nei siti istituzionali dei vari protagonisti del settore, quindi, prendetela come una bozza. 
Segnalateci quindi, inesattezze, o nuove aperture !

Discount presenti in zona
Eurospin   MD Discount   Oneprice   Todis

Altri discount
Dico   Dpiù   Penny Market   iN's Mercato   Tuodì   Lidl   



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