giovedì 17 maggio 2012

Alcune nefandezze di ieri: la prima rata dopo un anno !!!

Questo progetto, è appena avviato; e siamo sotto Natale, quindi, tutto è rimandato al prossimo anno...
In questo momento di avvio, quindi, ripeschiamo volentieri, tra i vari post pronti, alcuni dove ci piace ricordare quanto accadeva, nel Credito al Consumo, fino a poco tempo fa...

Vorremmo qui raccontarvene alcune, visto che noi, perdendo anche volumi, non abbiamo mai partecipato a quelle esasperazioni che, in parte, vi racconteremo nei post a venire e che negli anni scorsi, hanno riempito il mercato di astruse formule, prodotti, e loro applicazioni...

Oggi, vi parliamo delle "rate postergate"; una modalità di rimborso previsto, soprattutto nei prestiti finalizzati che, se non si esagera con il preammortamento, è anche una bella possibilità per tutti...

Ogni filiale o agenzia che si rispetti, ha applicato di queste formule, negli scorsi anni, ma sempre con moderazione; quindi, risultava comodo o commercialmente interessante, effettuare delle campagne con alcuni esercizi Convenzionati, in alcuni momenti dell'anno...

In genere, si sono sempre e solo usate rate a 90 o 120 giorni, la cui proposta iniziava, generalmente, a ridosso dei momenti critici dell'anno.

Quindi, fare una campagna con prima rata a 90 giorni in novembre, voleva dire, compra oggi e inizi a pagare l'anno prossimo, superando quindi il momento critico del Natale.
Altri momenti interessanti, per proporre simili campagne agli esercenti, erano anche i mesi a ridosso dell'estate. Il consumatore comprava, ad esempio, l'arredo in giugno, per poi andare in pace in vacanza, lasciandosi il pensiero della prima rata, a settembre...

Ora, bisogna considerare che nel periodo di "pre-ammortamento" (ovvero, quel periodo nel quale il Cliente non paga nulla, in attesa della prima rata, che in genere dura circa 30 gg), comunque il finanziamento è andato in decorrenza, quindi si maturano interessi.

E questi interessi, poi, si spalmano sulle rate successive.
Insomma, questa "facilitazione", ha un costo.

Quindi, per farla breve, a parità di tasso, se si effettua un finanziamento con la prima rata postdatata, la rata sarà comunque superiore, nel piano a rata posticipata, e gli interessi complessivi pure...
Per compensare l'aggravio di interessi, un metodo equo, poteva quindi consistere nel diminuire il tasso; comunque, nel caso di prima rata a 3 mesi, l'aggravio di spesa, era spesso modica e quindi non tale da preoccupare alcuno (soprattutto nel caso di piccolo finalizzato).

La cosa poco responsabile che moltissime "finanziarie" fecero, però, fu esasperare questo tipo di dinamiche, attuando prima campagne con prima rata a 6 mesi, e infine, addirittura, ad un anno !!!
Considerate sull'ammortamento di un finanziamento auto, cosa possa significare...

Vi potete immaginare i costi, l'aumento conseguente del rischio (che poi si posticipava insieme agli incassi), con una sostanziale de-responsabilizzazione della Clientela (che non è tutta uguale, oltretutto).
Spesso infatti, nei casi di famiglie con elevata propensione al consumo, capitava che nell'anno di pre-ammortamento, venissero contratti nuovi debiti, con un conseguente e successivo sovraindebitamento...

Oggi, tutto ciò, non avviene più e nei piani ammortamento, per legge, viene data opportuna evidenza di questi costi maggiori in caso di rate postergate...

Le difficoltà del settore, peraltro, scongiurano il ritorno di queste pratiche; c'è più "responsabilità", oggi, ma anche minore propensione ad accollarsi rischi e, collegati a queste formule, ce ne sono di varia natura e livello...