mercoledì 10 aprile 2013

Accesso al credito, sempre più complicato: il caso del mese, mutuo prima casa...

Rileviamo, oramai, una contrazione veramente clamorosa, per quanto attiene la possibilità di accedere ad un credito.
Scarsità di liquidità, un quadro normativo degenerato, l'aumento delle sofferenze, l'attuale stallo politico o Basilea ?!
Da dove arriva, questo rallentamento del Credito che, oggi, è quasi un blocco totale ?!
Molto probabilmente, è un mix di problemi e cause, se non specifiche volontà di un comparto che oramai, possiamo dirlo, contribuisce in maniera fattiva ad un ulteriore deterioramento dello stato di crisi...

Sia come sia, lo scorso anno, la situazione generale del credito, è andata nettamente peggiorando; trovate statistiche a tonnellate, che forse non inquadrano perfettamente il problema.
Ad esempio, citare l'aumento delle sofferenze, ma non quantificarle, è un modo per non chiarire affatto, l'entità delle stesse...

Ora, qui, vogliamo solo di tanto in tanto portare dei casi eclatanti; lo faremo solo quando abbiamo TUTTI i dati a disposizione.

Allora, parliamo del Sig. Rossi, un 39enne, assunto come cuoco a tempo indeterminato e da 9 anni, presso una nota SpA specializzata nella ristorazione collettiva.
Il Sig. Rossi, l'estate scorsa, ha venduto un piccolo vano, ed alcuni terreni ereditati; al netto delle tasse, il Sig. Rossi, ha incassato euro 170.000, che ha depositato presso la sua storica banca, quella che segue tutta la famiglia da anni...
Il Sig. Rossi, aveva prestiti ed una CQS, con residui euro 16.000, che gli impegnavano il reddito, per  circa 720 euro al mese (un reddito netto per circa 1600/1700 euro/mese).
Possiamo quindi dire, che il Sig. Rossi, era un tantino esposto, vivendo in affitto.
TUTTI gli impegni, sono sempre stati, anche storicamente, onorati alla perfezione; ovviamente.

image © Michael Jastremski for openphoto.net CC:Attribution-ShareAlike
Ora, il Sig. Rossi, ha pensato bene, di voler comprare una abitazione; ne ha trovata una, ad un prezzo ottimale di eur 178.000, comprendendo anche le spese accessorie (notaio, bolli etc.).
Non volendo rimanere senza risparmi, a questo punto, il Sig. Rossi, ha iniziato, a settembre del 2012, a consultare varie banche, compresa la propria, dove era correntista da decenni, per poter accendere un mutuo fondiario (quindi, dando un cospicuo acconto)...

Il Sig.Rossi, voleva finanziare tra i 120/140.000 euro (67/78% del valore complessivo), mantenendo quindi gran parte dei risparmi in banca, non solo per effettuare alcune riparazioni sull'immobile, ma anche per propria serenità. Il Sig. Rossi, aveva pensato di finanziare parte dell'immobile, mantenendo una bella fetta dei propri risparmi, anche avendo questi messo in conto, la possibilità futura di investimento o forme di risparmio, anche in chiave pensionistica.
Insomma, il Sig. Rossi, preferiva pagare degli interessi, ma avere dei soldi in tasca; anche perchè, uno dei motti nazionali, è oramai divenuto il famoso "non si sa mai", o no?!

Ebbene, il nostro Sig.Rossi, ha consultato un numero imprecisato di istituti di Credito, tutti, tra i principali presenti in questo paese; ha consultato la propria banca, quelle più importanti e quelle più piccole...
Spesso, è stato scoraggiato dagli operatori dedicati, e, dopo vari problemi, istruttorie monche, rimandi e poca chiarezza, alla fine il buon Rossi, ha avuto, da una banca dove non era correntista, la seguente delibera:

Ok, per 80.000 euro ( il 45% del valore dell'immobile)
> con estinzione TOTALE ed a sue spese, di tutti i debiti in essere (i 16.000 sopra citati)
> con fidejussione del suocero, titolare di buona pensione ex INPDAP e privo di esposizione.

MORALE ?!
Dobbiamo commentare, credo che ognuno sia in grado di farsi da solo una idea.
E' stato giusto, far azzerare la esposizione del Cliente; a sua tutela, per non appesantire il reddito.
Precedentemente, pagava 720 euro mese, per 3 operazioni in essere; oggi, ne paga 377, per il solo mutuo.
La rata del mutuo erogato, è una rata sostenibile, con il reddito attuale.
Vi era comunque una capienza maggiore, che avrebbe consentito di erogare di più, magari acquisendo i risparmi del Cliente, dirottandoglieli con consigli su forme di risparmio ed accumulo...
Inoltre, è stata richiesta la firma del suocero, quindi, la capienza è abbondante; le garanzie (anche avendo finanziato meno della metà dell'immobile), ottime ed abbondanti !

Questo istituto, almeno, ha dato seguito, arrivando a questa delibera.

Negli anni passati, questo Cliente, avrebbe ottenuto agevolmente e senza troppe storie, a firma singola, l'80% del valore dell'immobile. Forse anche di più.

Non erano quelle, le pratiche migliori da fare, ma una via di mezzo, quando la avremo ?!

Dopo le problematiche affrontate, peraltro, il Cliente ha mutato opinione su quella che è la situazione reale in cui versa il paese; le sue considerazioni sul sistema creditizio, e sul paese in generale, sono ora estremamente pessimistiche.
Insomma, i soldini che è riuscito a mantenere da parte, NON intende assolutamente investirli in nessun modo; oggi, il Sig. Rossi, ha una paura matta di tutto, anche di sentire solo offerte previdenziali da chicchessia, o di fare le ristrutturazioni con materiali e costi esorbitanti...
Effettuerà i lavori minimi che deve, e si terrà i soldini al sicuro, più che può; insomma, risparmierà per non consumare, anche laddove ve ne sia possibilità e bisogno...

Tirate voi le somme...